Vita da fotografo

Master di Fotografia 2019-2020 | La Photo Autrement

  • date
  • 25 June 2019

MASTER DI FOTOGRAFIA
La Photographie Autrement
4 ore a settimana per 6 mesi | 96 ore

Un Master di fotografia vissuto in full immersion dedicato a studenti con adeguate conoscenze tecniche di base che intendano sviluppare uno stile fotografico personale e competenze professionali immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, dall’editoria alla stampa fino alla organizzazione e cura di esposizioni fotografiche.
Obiettivo del corso è offrire la possibilità agli studenti di coniugare, in un tempo relativamente breve, conoscenze di storia della fotografia, capacità di costruzione di un racconto fotografico e abilità nella presentazione dello stesso in diversi contesti di potenziale interesse. Gli allievi apprendono velocemente, con la guida del docente, le tecniche di narrazione e di composizione fotografica e le modalità più efficaci per tradurre un know-how teorico nella concreta capacità di presentare autonomamente il proprio lavoro, a seconda che si tratti di un portfolio, dal materiale per una mostra, di un servizio per le agenzie di stampa o di un diverso progetto editoriale.
L’originalità del master risiede nella fusione in esso di elementi diversi: dall’approfondimento dei diversi approcci di reportage moderno e contemporaneo anche grazie alla conoscenza delle intersezioni artistiche tra il mondo della fotografia e quello del cinema e della letteratura alla esperienza pratica del racconto e della composizione fotografica fino alla organizzazione finale e presentazione del proprio progetto, con uno sguardo peculiare alla selezione dei soggetti e dei luoghi che, lungi dall’essere mero elemento di contorno, diventano protagonisti della storia fotografica.
Durante il corso gli studenti sceglieranno un soggetto e realizzeranno un progetto fotografico che, attraverso periodiche letture del portfolio, sarà monitorato nel suo avanzamento divenendo oggetto di confronto in una tavola rotonda sempre aperta e in costante evoluzione.
Tutto ciò con la guida di un docente esperto che pone al servizio dei suoi allievi una trentennale esperienza nel mondo della fotografia internazionale, avendo peraltro egli stesso sperimentato in prima persona tutti i contesti lavorativi che il master si propone di esplorare: autore di reportage fotografici per diverse testate giornalistiche, protagonista di esposizioni in molti paesi del mondo, curatore di mostre proprie e altrui, Nicolas Pascarel vive di fotografia da sempre e può fare della sua esperienza un volano per gli studenti che vogliano percorrere questa strada nel loro futuro.
Il master è in lingua italiana ma le lezioni possono essere tenute simultaneamente anche in francese e in inglese senza dispersione di tempo.

Programma del corso
1. Introduzione al Corso “La Photographie Autrement”
Conoscenza degli allievi attraverso la presentazione di un portfolio che sarà oggetto di lettura e dibattito
Presentazione del docente mediante esposizione con slideshow/diaporama di una selezione di lavori fotografici: dibattito su come impostare la scelta delle immagini
Studio della tecnica: inquadratura, unità narrativa del racconto.

2. Dalla tecnica alla cultura fotografica
La fotografia umanista franco-italiana: alla riscoperta della tradizione da Henri Cartier Bresson a Gianni Berengo Gardin
La fotografia come linguaggio artistico polivalente: da William Klein a Luigi Ghirri
La rivoluzione della fotografia a colori americana: “Il colore incontra per la prima volta l’Arte”/ “L’ Arte della banalità” con William Eggleston, Saul Leiter, Joel Meyerowitz, Stephen Shore
La fotografia americana in reciproco condizionamento con il cinema e la letteratura: il caso di Robert Franck e la beat generation (Jack Kerouac). Il suo libro “ The Americans”, un tournant per la fotografia!
Fotografia e rivoluzione: la foto come rêve-évolution, tra sogno e pragmatico cambiamento della società e del mondo politico, da Cuba alla Cambogia, da Parigi al Cile: David Burnett, Roland Neveu, Korda, Tina Modotti
Le donne nella fotografia contemporanea da Nan Goldin a Lise Sarfati passando per Vivian Maier e Darcy Padilla
Il reportage di guerra: da Robert Capa a James Nachtwey passando per Don McCullin e Gilles Caron
Donne nella guerra: Catherine Leroy e Christine Spengler
La fotografia poetica e di viaggio: i casi di Claude Nori e Bernard Plossu
I casi Ansel Adams e Gabriele Basilico: la fotografia come cambiamento/trasfigurazione del paesaggio
L’Agenzia Magnum: 70 anni di fotografia, dalla stampa alla mostra artistica, un’evoluzione nel tempo dovuta al cambiamento del mercato fotografico. La fotografia entra definitivamente nei musei
Il caso Raymond Depardon: reporter fotografo, regista, documentarista e scrittore, ”una vita con le immagini” L’incontro tra fotografia e cinema con Agnès Varda, Wim Wenders, Michelangelo Antonioni, Matteo Garrone, Alfonso Cuaron
Il “nuovo giornalismo” di Danny Lyon
La street photo e il suo avvenire è legata solo a Facebook e altri social network?

3. Il momento della creazione: la composizione fotografica
Impostare le basi di un racconto fotografico: l’ideazione del progetto e la preparazione del reportage con il pre-storytelling
La ricerca dei soggetti e delle location

4. La scoperta dello stile
Lo stile come frutto di ispirazione culturale
Lo stile come espressione della personalità e strumento di interpretazione della realtà: essere protagonisti di storie altrui
Lo stile come necessità artistica: adattare lo stile alla storia raccontata

5. Estetica delle immagini: la composizione del racconto
Selezionare le fotografie nel reportage: non “vince” sempre la foto più bella, ma quella più capace di raccontare nel flusso delle immagini
Sequenza fotografica e composizione della storia: valutazioni tecniche, narrative ed estetiche

6. Come presentare efficacemente il proprio lavoro
L’importanza di saper presentare un lavoro fotografico: armonizzazione delle immagini e loro dimensionamento e posizionamento (in una mostra, in un libro, in un portfolio giornalistico)
La ricerca di un allestimento (per mostra) creativo e originale
La scelta di un titolo e di elementi di accompagnamento per il concept: scrivere un testo, cercare sonorità, individuare collegamenti all’interno di un contesto storico.

Articolazione del corso in sintesi
Titolo: Master di Fotografia “La Photographie Autrement”
Docente: Nicolas Pascarel
Destinatari: allievi con sufficienti competenze fotografiche di base
Durata: 6 mesi (96 ore)
Numero di lezioni e durata di ciascuna di esse: 24 lezioni di 4 ore settimanale
Frequenza: una volta a settimana
Lingue: italiano, francese e inglese (utilizzabili anche contestualmente)

Biografia Nicolas Pascarel :
Nicolas Pascarel è nato a Parigi nel 1966. Sbarca a Roma nel 1986, a poco più di 19 anni e non parla ancora italiano, ha solo il sogno di lavorare nel cinema, la sua passione. Incontra, a piazza Cavour, Laura Betti, direttrice all’epoca della Fondazione Pasolini che lo incoraggia a realizzare per la fondazione una storia fotografica che prenderà forma con il titolo “Sulle tracce di Pier Paolo Pasolini”.
Questo incontro sarà l’elemento detonatore con la fotografia. Di ritorno a Parigi, diventa assistente di diversi fotografi. Negli anni seguenti realizza come reporter free lance reportage fotografici per riviste e giornali come Libération, Le Monde, L’Humanité, International e per case editrici come Gallimard e Hachette. Reportage che parlano della squadra “anti-scippo” di Napoli, di Damasco e del Cairo durante la prima guerra del Golfo, delle ultime miniere di carbone nel nord della Francia, e tanto altro. Nel 1996, a 30 anni, compie il suo primo viaggio a Cuba dove rimarrà per più di un anno e tornerà costantemente: sarà questo il vero tournant della sua carriera, segnando il passaggio dalla fotografia di reportage ad una fotografia più intimistica. L’inizio di una Vita Nuova, che sarà poi anche il titolo della sua seconda personale alla celebre Fototeca de Cuba.
Questa forte esperienza lavorativa e artistica a Cuba gli apre le porte di una serie di relazioni con le istituzioni pubbliche: viene contattato del Ministero degli Affari Esteri francese per insegnare fotografia nelle Accademie di Belle Arti di Phnom Penh in Cambogia, Saigon in Vietnam, Bangkok e Chiang Mai in Thailandia e, di nuovo, a L’Avana.
Contestualmente, lavora su programmi di sviluppo socio-culturale in collaborazione con ONG e associazioni locali seguendo i ragazzi abbandonati della strada di Phnom Penh o quelli dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Da questi lavori deriveranno due documentari: “Durante la pioggia – Cambogia 2004” e “N’copp e Quartieri – 2008”.
I suoi lavori parlano sopratutto di memoria. Insieme a questo leit-motiv, sviluppa con il tempo uno stile personale che definisce come “foto saudade”, un misto tra letteratura, fotografia e cinema, “tutto quello che hanno fatto la mia vita e i miei occhi”, come lui lo definisce. Non solo fotografare o raccontare la vita degli altri ma intervenire direttamente sui luoghi della memoria spesso dimenticati, divenirne protagonista. Per rendere tutto ciò concreto, cerca di avere sempre un contatto reale con la gente del posto, offrendo letture portfolio e incontri sulla fotografia con giovani fotografi locali come a Maputo, Porto, L’Avana, Bangkok, Phnom Penh e Saigon. Questa “scambio” con gli altri è fondamentale, essendo vissuto come momento di conoscenza, apertura e curiosità, i tre parametri alla base della crescita nella fotografia.
Le sue fotografie sono state esposte in più di 45 mostre nel mondo: in Francia, Italia, Olanda, Germania, Spagna, Cina, Vietnam, Cambogia, Vietnam, Indonesia, Thailandia, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Cuba. La maggior parte di queste mostre sono state realizzate grazie ad una stretta collaborazione con i ministeri della cultura dei paesi interessati e le ambasciate francesi: così, ad esempio, in Cambogia, dove realizza nel centro di sterminio S21 una mostra intitolata “Memoria degli anni della pioggia” e a L’Avana con la mostra “Una vita nuova”, che racconta le speranze perdute nel periodo especial.
Nel 2006 decide di organizzare workshop di fotografia della durata di 10 giorni vissuti in full immersion nei suoi luoghi di predilezione, aggiungendo negli ultimi anni Maputo in Mozambico dove cerca un’“altra” Africa, spesso dimenticata, lontana dagli stereotipi. Lì trova, esattamente come 20 anni prima in Cambogia, una risonanza locale, una curiosità e una tremenda voglia di apprendere. Questi stage hanno accolto fino ad oggi più di 400 persone di differenti nazionalità, con il 70% di clienti che continua, anno dopo anno, a tornare per vivere una vera avventura non solo fotografica ma anche e sopratutto umana, un’esperienza intensa e unica.
Nel 2017 scrive il suo primo romanzo in lingua francese “Un dimanche entre l’hiver et le printemps, 8 heures du matin et tout bascule”. Nel 2019, parte per una nuova avventura fotografica a Sao Tomé e Principe, il più piccolo stato africano, in mezzo all’oceano, a 400 chilometri dalle coste del Gabon. Un paese dimenticato delle carte geografiche, un posto tutto da scoprire, una nuova frontiera.

Info:
https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Pascarel
www.pascarelphoto.com

https://www.facebook.com/nicolaspascarelphotography
Intervista Olympus Photography, 20 pagine, giugno 2019 (solo in inglese):

La Photographie Autrement (Photography Otherwise)


Mobile: +39 340 5014561
email: npascarel@hotmail.com

Master di Fotografia | Nicolas Pascarel Photography

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© Nicolas Pascarel 2017